Come bruciare 4 Kg di Lasagne per colpa di una divisa non personalizzata

preparazione piatto

Come bruciare 4 Kg di Lasagne per colpa di una divisa non personalizzata

Come bruciare 4 Kg di Lasagne per colpa di una divisa non personalizzata

Lo so, è un titolo che potrebbe NON avere senso, ma giuro che lo ha.
E non ha solo senso, è anche una situazione comune in cui tutti potrebbero trovarsi,
anche tu.

Ovviamente ti auguro che non sia così, e se mi seguirai, scoprirai anche come fare per non trovarti in certe situazioni che ti rovinano intere giornate lavorative…e non solo.
Torniamo al titolo.

Cosa centrano le lasagne con le divise NON personalizzate.
Te lo dico subito.

Ogni 15 giorni passa da me un rappresentante, un mio fornitore per controllare che tutto sia ok, se ci sono cose che può fare per me o per dirmi cosa posso fare io per lui.

 

Un bel rapporto insomma

E siccome non è che sia sempre qui, e di cose da dire ce ne sono sempre tante quando passa a trovarmi, la nostra chiacchierata inizia a fine mattinata e prosegue a pranzo, sempre.


Ogni volta inizia con il come va, e si finisce col come dovrebbe andare, e quindi con i progetti futuri, e con le iniziative che dovremmo fare assolutamente per far andare tutto al meglio, etc etc.


In genere scegliamo di andare a mangiare il Pesce, ma stavolta lui mi dice che vorrebbe cambiare e che aveva sentito che c’era un locale aperto da qualche mese dove si mangiava un’ottima lasagna (da noi si chiama timballo) di cui lui andava pazzo.


MI dice: Proviamo?
ed io: Proviamo!!!

 

Andiamo in questo locale nuovo per me, e noto subito una certa cura nella parte esterna dove c’era un prato tagliato e verde, tenuto davvero bene.

UN OTTIMO INIZIO


Entro e noto con piacere che veniamo subito accolti da un cameriere per farci accomodare, chiedendoci se fossimo già stati lì o se avessimo una preferenza sul posto a sedere, se vicino alla grande vetrata o altrove.

Insomma fin qui tutto davvero OK!

voto diesciVoto “DIESCI”
come direbbe Alessandro Borghese

 

 

 

 

Non voglio mettermi qui a parlare di come fosse davvero ben curato l’interno perchè
passerei un intera giornata, ma giuro che era davvero il Top.

Noto, (probabilmente per deformazione professionale), che non avevano le divise personalizzate, ma almeno andavano tutti con una bella polo nera, anonima ma tutti i 3 camerieri vestiti con lo stesso colore….almeno….

Decido di non rompere le balle parlando del come io potessi essere utile…
Volevo solo mangiare e pianificare con Ugo (nome inventato) le nuove campagne marketing.

Certo, sta cosa che avesse curato tutto tranne le divise, mica riuscivo a capirla…
era diventata un tarlo…


La mia testa, sebbene fosse impegnata con i 
25 bancali di polo bianche in Promo
che Ugo mi stava proponendo, non riuscivo a non pensare a come mai solo le divise fossero state ignorate….

Impossibile mi dicevo.

Davvero uno pensa a tutto e non pensa al come vestire il suo staff? Vabbè.

Orlando pensa ad altro!

 

E quindi Ugo, tra un pezzettino di pane ed un sorso d’acqua frizzante, dicendomi di  questa Grandiosa Offerta sullo stock delle polo, nota che sono un pò distratto.

Inizia a girarsi e mi dice: “Che c’è Orlando?”
Ti vedo assente, gnocca pare che non ce ne sia, che guardi?


E gli dico ciò che ho notato, e che mi sembrava assurdo.
-E qual è il problema? Basta chiedere!

Viene il cameriere che dopo averci portato (senza nostra richiesta) i primi antipastini (squisitissimi e peccaminosi) offerti dalla casa, Ugo con la sua solita faccia di bronzo dice:

-Scusa ma sei tu il proprietario?

Cameriere: “No, il proprietario è lo Chef”

 

“Per curiosità, visto che avete un locale davvero curato nei minimi dettagli, un servizio ottimo, ed un’accoglienza da Gambero Rosso, ci chiedevamo, visto che è il nostro lavoro….come mai non avete pensato a personalizzare le divise?”


il Cameriere inizia a ridere e risponde:
-Non so perchè, ma so per certo che le divise sono costate 4 Kg di Lasagne…
Poi scappa via e 
continua a ridere.

 

Giuro che non ci abbiamo capito molto, ma la sua risata è stata contagiosa tanto che abbiamo iniziato a ridere anche noi e a quel punto

DOVEVAMO SAPERE LA VERITA’!

Io ho 41 anni, ma in questi frangenti divento curioso come un bambino e il mio istinto investigativo si attiva come il senso di ragno!

 

Ridevamo e ci chiedevamo che cosa significasse, abbiamo aspettato il cameriere finchè non fosse abbastanza vicino a noi, ma lui correva come un fulmine per servire gli altri tavoli, e non volevamo nemmeno rompere le scatole durante il servizio.

 

ma DOVEVAMO SAPERE LA VERITA’!

 

“Ehi, dai dicci cosa intendevi prima!”

Lui riprende a ridere e dice:
“3 mesi fa il titolare ha ordinato le polo, e le ha ordinate da un rappresentate che è passato qui.
Era tutto a posto, ci aveva chiesto le taglie, per cui le aveva ordinate.
Dieci o quindici giorni fa, chiama la ditta che le doveva fare, visto che il rappresentante non rispondeva più, e dopo la 3^ chiamata l’ho sentito urlare:

 

 

“Non mi muovo da qui se non mi dite QUANDO MI DARETE le mie polo!”

 

E lui ha fatto proprio questo, è rimasto al telefono.
Sta di fatto (ricomincia a ridere) che la telefonata sarà durata un pò di più di quello che credeva e tra un urlo e l’altro, si è dimenticato di aver messo le lasagne in forno e 

SI SONO BRUCIATE!!

ahhahahahahaah, ora devo scappare, ahhaahah”

 

O cacchio….. avevamo la risposta, e nonostante le risate, non credo ci fosse
tanto da ridere per lo Chef!! ahahahah poverino!

 

Quindi, non è che il ristoratore non avesse pensato alle divise,
era solo incappato nel solito cialtrone!
Uno di quelli che fa promesse che non riesce a mantenere…
Scoperto l’arcano, abbiamo continuato col nostro pranzo e con la nostra trattativa.

Onestamente non ho nemmeno avuto molta voglia di “danzare” sui resti di questa triste esperienza, dicendo che se mi avesse conosciuto prima non avrebbe avuto questi problemi.


Abbiamo finito di mangiare, abbiamo pagato, lasciato la mancia e siamo andati via.

Ma cosa è venuto fuori, realmente, dall’ esperienza di questo ristoratore?

 

Alla fine, cosa ha fatto di male? Nulla!
E’ solamente stato sfortunato ad incappare con un fornitore che NON POTEVA servirlo.
Non poteva dargli ciò che prometteva, ma solo tante chiacchiere.

Perchè? Facciamo due conti.

Un buon ristorante ha in media dai 2 ai 10 elementi in sala.
Questo ne aveva 3, e probabilmente, per come lavora e da come si presenta
ne avrà ben presto molti altri…

Con 3 elementi, non ha potuto chiedere più di 3 o 4 polo personalizzate a testa.
Cosa avrebbe dovuto farci???
Capisco il ricambio, capisco l’usura, ma più di 4 è veramente uno spreco.

 

Ecco che con 12 polo il suo staff poteva dirsi soddisfatto e pronto al servizio.

Da quel che ho visto sono sicuro che non è stato nemmeno lì a contrattare
più di tanto sul prezzo.

 

Ha curato talmente tanto certi dettagli che non sembrava di quelli che badano al centesimo,
più probabilmente avrà scelto il TOP.

 

Ciò che NON aveva considerato, perchè non poteva saperlo, è per un ricamificio industriale, quella quantità e cioè 12 pezzi (così come 50 o 100 pezzi…è uguale per loro)

 

non era nemmeno lontanamente “sufficiente” per essere presa in considerazione,
e sarebbe stato un riempitivo nei momenti morti…

 

Quello che per lui era il 1° passo verso la costruzione della propria immagine,
è diventato un INCUBO.

 

Lui pensava che facendo un ordine di 3 o 4 polo a testa, avesse finalmente messo da parte uno dei tasselli necessari alla sua azienda, ed potesse finalmente mostrare la sua personalità e la sua professionalità attraverso l’abbigliamento.

 

ed AVEVA RAGIONE

 

Invece si è trovato a dover perdere tempo al telefono, ad arrabbiarsi, e per giunta
oltre al danno del non avere vestito lo staff adeguatamente,
la beffa dei guai che poi gli sono capitati in cucina e delle derisioni dei camerieri che se la ridevano sotto ai baffi!!!

 

Una sciocchezza che è diventata una sciagura.

Ecco perchè sul cammino aziendale, puoi avere tutta la buona volontà e le
buone intenzioni per ciò che vuoi realizzare, ma devi anche sapere a chi rivolgerti

 

perchè NON è detto che se ci sono fornitori che possano servirti (apparentemente)
gli STESSI prodotti, questi siano uguali tra loro, e che possano andare bene per te!

 

Noi, ad esempio, siamo completamente VOTATI alla realizzazione delle personalizzazioni
-con ricamo o stampa dell’abbigliamento
-delle piccole e medie quantità in tempi brevi,
mentre gli altri sono rivolti al solo fatturato e ai grossi quantitativi!

 

E non ci sogniamo nemmeno di accettare lavori di migliaia di pezzi,
perchè ci porterebbero scompensi con le consegne, e tutto ciò su cui abbiamo costruito
la nostra politica, cadrebbe inesorabilmente.

Sembra assurdo, ma un ricamificio industriale dovrebbe essere interessato, per sua natura e per sua definizione, alle sole grandi quantità, e ai grandi numeri perchè è nato per fare questo.

 

Evidentemente non sono dello stesso avviso, anzi!
cercano di incastrare i piccoli ordini qua e là per non dire di no
senza pensare a ciò che al cliente comporta realmente, e cioè una mancata crescita!

 

Se ne fregano del tuo tempo, a loro importa solo del loro fatturato.
PUNTO.

solo fatturato

 

Ecco perchè se devi realizzare piccole quantità in tempi brevi,
ed hai un’attività che deve ingranare velocemente sul mercato per prendere le distanze
sotto ogni punto di vista dalla concorrenza, quando parli dell’abbigliamento personalizzato,
devi pensare solo al ricamificio al dettaglio,
devi pensare solo al primo ricamificio al Dettaglio:
ZIPP Ricami

 

Come devi fare?

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Buona lasagna! ma occhio a non bruciarla!